Rio Lagartos

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E' una delle 22 biosfere protette dall'UNESCO presenti in Messico, e promuove un turismo sostenibile fornendo servizi limitati ad un numero ridotto di turisti, per cui si vedono pochi pulmini da 12 posti e non 5-6000 persone come a Chichen Itza. Ci si arriva dopo un paio d'ore di viaggio nella giungla, punteggiata da qualche capanna Maya, un paio di grossi ranch e pochi campi coltivati, ad agave per la tequila ed a mais.

La laguna ospita una grande colonia di fenicotteri rosa, assieme a ibis, cormorani, aquile nere, fregate - uccelli marini che amano il pesce ma non possono bagnare le piume, per cui devono acchiapparli a pelo d'acqua. I fenicotteri in realtà sono bianchi, ma assumono la caratteristica colorazione rosa a causa della dieta a base di gamberetti. Se cambiassero cibo tornerebbero bianchi. Un animale curioso è il limulo, un fossile vivente che non ha cambiato aspetto da almeno 300 milioni di anni (qualcuno dice 500 milioni). Discende dalle trilobiti ed è della famiglia dei ragni, ma, nonostante il suo aspetto, è assolutamente innocuo. Vive sul fondo marino ed arriva a pesare 5 chili per una lunghezza di 60cm. Si riproduce in maniera particolare: il maschio cerca la femmina e si aggrappa al suo dorso; la femmina - l'esemplare fotografato, riconoscibile per le zampe a forbice - depone le uova in una buca ed il maschio le feconda immediatamente. L'operazione è ripetuta più volte, sino a 60 - 70,000 uova. I limuli tornano poi nel mare e le uova si schiudono autonomamente. Il suo sangue ha la caratteristica di coagularsi a contatto con molti batteri, ed è quindi usato in campo farmaceutico per la ricerca di alcune infezioni. Dalla sua corazza, inoltre, si ricava la chitina, un componente di base per alcune creme, dentifrici e lenti a contatto. Il limulo, dunque rischia l'estinzione, ed è un bene che sia preservato in queste oasi naturali.

Il giro conduce poi alle saline, un paesaggio surreale che tra vasche e canali naturali ed artificiali crea giochi di forme e di colori. L'acqua è ovviamente molto densa e non si può affondarvi neanche sforzandosi. Uno strato di fango può essere usato per maschere di bellezza, che altrove vengono fatte pagare 90 euro e qui sono gratis.

Dopo un giro nella laguna ad osservare gli animali, ed in particolare i coccodrilli che si nascondono sotto le mangrovie, ma escono attirati dai pesci offerti dai pescatori - si avvicinano tanto che li si può toccare, ma è meglio non farlo - si arriva in un tratto più aperto, si passa un piccolo villaggio di pescatori e si arriva ad un piccola baia dove si può nuotare mentre le fregate volano e pescano lì intorno. In tutto lo Yucatan colpisce vedere come gli animali sono indifferenti all'uomo. Evidentemente non lo percepiscono come un pericolo ma come una parte del paesaggio.

Si arriva quindi al villaggio di pescatori (www.riolagartosexpeditions.com), dove è pronto il pranzo con una serie di squisiti filetti di pesce accuratamente senza spine. Uno dei migliori pranzi fatti Messico, gustoso, semplice e freschissimo, essendo pescato il mattino o al più nella notte. In particolare è ottimo un filetto di pesce ripieno di gamberetti.

I servizi delle barche e della pesca sono gestiti in cooperativa dalle famiglie locali.


Verso le saline     Fenicotteri rosa
  Cormorano    
    Limulo  
  Ibis   Canale artificiale delle saline
Vasche delle saline      
Non si affonda!     Aquila nera
  Fregata Coccodrillo  
Notare le dimensioni La laguna si apre Pellicano Nella piccola baia si fa il bagno
  L'attracco delle barche