Chichen Itza

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E' probabilmente il sito Maya più famoso, ed andare nello Yucatan e non vederla è come non vedere il Colosseo a Roma. Ogni giorno vi transitano 5-6000 persone e, nonostante i grandi spazi, l'affollamento si percepisce. Forse siamo stati particolarmente sfortunati, perchè abbiamo trovato uno dei tre giorni più caldi dell'anno ed anche le guide locali al termine della visita erano stramate, ma la visita nelle ore centrali della giornata è decisamente sconsigliabile. Chi fa il tour del Messico dorme in albergo ed inizia la visita alle 8.30, con poca gente e temperatura gradevole. Poco piacevole anche la pletora di venditori che su banchetti improvvisati o avvicinandosi durante la visita propone ricordini vari. Purtroppo ci sono anche parecchi bambini che offrono fazzoletti ricamati e oggetti vari.

Chichen Itza deriva dalle parole Ci=bocca, Ceni=pozzi Itza=stregone o acqua. Dunque significa "bocca di pozzi dell'acqua" o "bocca di pozzi degli stregoni"

Come molti siti archeologici messicani Chichen Itza è privato. Fu acquistata da Edward Herbert Thompson per pochi dollari, ed oggi l'erede sta trattando col governo messicano la vendita per svariati milioni.

Ad ogni modo il sito è spettacolare, anche se il Castillo, ossia la piramide principale, non può più essere scalata da quando una turista americana di 81 anni è scesa a rotoloni. Dall'entrata si passa accanto all'immancabile arco Maya, si vede l'albero del Cicle, ossia della gomma naturale che ha dato origine al chewingum e si arriva alla spianata del Castillo, un'imponente piramide a base quadrata alta 24m e con quattro scalinate di 91 gradini ciascuna, sormontata da un tempio. La piramide è una sintesi della cultura Maya, per simbolismi e proporzioni. Ad esempio i 9 gradoni che la costituiscono simboleggiano i 9 livelli dell'inframundo. L'orientamento e le proporzioni della piramide sono stati determinati attraverso calcoli astronomici, e durante gli equinozi di primavera ed autunno (20 marzo e 21 settembre) lungo le balaustre di una delle scalinate un gioco di luci ed ombra formano un serpente, che si completa nelle sculture alla base. Si può immaginare quale potere dovesse avere un sacerdote che, capace di prevedere il fenomeno, annunciava al popolo la discesa del dio e poi questo si materializzava sulla piramide.

All'interno della piramide vi è un'altra piramide più piccola, come una matrioska. Questo fatto non è insolito, dato che i Maya, al termine di un ciclo di 52 anni, il loro secolo, avevano l'abitudine di ricoprire le vecchie piramidi con un nuovo strato: col nuovo secolo tutto doveva essere rinnovato, anche gli edifici.

Di fronte alla piramide vi è il Tempio dei Guerrieri, di fronte al quale si ammira il gruppo delle Mille Colonne. Il tempio dei guerrieri è una costruzione imponente anche se relativamente bassa, solo 12 metri, oggi non visitabile ma ricca di sculture. Il grande colonnato reggeva tetti di legno e muratura, ma il suo uso non è noto.

Su un altro lato sorge la Piattaforma di Venere usata, secondo gli spagnoli, per la rappresentazione di spettacoli per il popolo. Il nome è dato dalla rappresentazione del pianeta Venere, studiato dagli astronomi Maya, scolpito su una decorazione della piattaforma in fase di uscita dalla bocca di un serpente.

Ci si porta poi al Cenote sacro. Chichen Itza disponeva di due cenote, uno usato per attingere l'acqua potabile, l'altro esclusivamente riservato ai riti sacri ed ai sacrifici. Quando è stato dragato sono emersi oggetti rituali e scheletri umani. Accanto ad esso vi era una sauna dove le vittime venivano purificate prima del sacrificio.

Ritornando tra gli edifici si passa accanto alla piattaforma di Aquile e Giaguari, quindi si incontra il Tempio dei Giaguari e si visita il campo della pelota, che con una dimensione di 168m per 70m è uno dei più grandi, ed ha la particolarità di avere i lati verticali, anzichè digradanti come la maggior parte degli altri campi.

Costeggiando altri edifici minori, tra cui l'ossario o Tomba del Gran Sacerdote, al cui interno si sono trovate sette tombe, si arriva all'osservatorio, una bella costruzione che i Maya dedicavano appunto all'osservazione degli astri, e la cui torre presenta feritoie posizionate in modo da marcare i solstizi e gli equinozi, oltre a permettere molteplici osservazioni dei cicli del sole, della luna, di Venere, delle Pleiadi. La costruzione è anche detta El Caracol, La Chiocciola, per via della scala che porta all'osservatorio.

Gli ultimi edifici visti sono la Casa delle Monache e la Chiesa. In realtà non si sa bene quale fosse la funzione degli edifici, ma le molte stanze ricordarono agli spagnoli la struttura di un convento, ed accanto ad esse doveva esserci la chiesa, nomi che sono poi rimasti.

Chichen Itza fu fondata nel 500 d.C, durante il periodo classico antico, ma alcuni reperti ceramici dimostrano che già prima dell'edificazione dei monumenti la zona era abitata. Già nel 692 d.C Chichen Itza fu abbandonata una prima volta, non si sa per quale ragione. Gli emigranti fondarono la città di Chacanpuntun, nelle vicinanze di Campeche. Circa 200 anni dopo Chichen Itza rinacque ad opera dei discendenti, e fiorì fino al 909 d.C. quando si interrompono le datazioni. Intorno al 977 d.C i Toltechi, che abitavano l'altopiano ma non erano insoliti effettuare incursioni nei territori dello Yucatan, invasero la penisola. Occuparono anche Chichen Itza, assumendo poi il nome stesso di Itza, il che a volte crea agli studiosi qualche problema di attribuzione. I Toltechi, la cui influenza aveva già comunque indirizzato l'architettura Maya, rimaneggiarono gli edifici e ne eressero di nuovi, con l'aiuto degli artigiani Maya, ad esempio l'edificio decorato con i teschi.

I Toltechi arrivarono solo con squadre militari, senza donne, per cui furono facilmente assorbiti dai Maya, ma dominarono comunque per 200 anni, fino al 1185, quando la città fu nuovamente abbandonata. 

L'arco Maya all'ingresso

Pedro mostra l'albero del 

Sapote, da cui si ricava 

il cicle

Il Castello, o Piramide

di Kukulcan, la grande 

piramide a gradoni

Particolare dell'osservatorio

Particolare dei bassorilievi

sull'osservatorio

Particolare dei bassorilievi

sull'osservatorio

Particolare dei serpenti 

piumati

Il tempio dei Guerrieri e il 

Gruppo delle Mille Colonne

La piattaforma di Venere

La piattaforma di Venere

particolare

Un Chec Mool, personaggio

in atteggiamento d'offerta.

Sulla statua si deponevano offerte rituali

Il cenote sacro

Il cenote e la sauna

purificatrice

Particolare della sauna

Pletora di venditori

Tempio dei Giaguari all'

ingresso del campo della

pelota

Il Castello visto dal campo

della pelota

Il campo

Il campo con sullo sfondo il Tempio del Nord

Particolare dei muri laterali

La piattaforma in alto

era usata come gradinata

per gli spettatori

Particolare di un bassorilievo

L'anello segnapunti

Piattaforma delle Aquile e dei Giaguari

Particolare dei serpenti

piumati

Un bel giaguaro

Il castello visto dal lato dell'osservatorio

Un piattaforma circolare

L'ossario, o Tomba del

Gran Sacerdote

Particolare della scalinata

decorata con serpenti

intrecciati

L'osservatorio

L'osservatorio

Particolare

La Chiesa ed il Complesso

delle Monache

La facciata della Chiesa

Particolare della facciata

Danza nel ristorante del

Mayaland

 

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